Corsi e prove rEvo sul Lago di Garda, Maggiore e Como
Fai la tua esperienza rEvo con me, Gianluca «Jin» Recita, istruttore rEvo ufficiale in Italia.
- Istruttore rEvo ufficialeVerifica nell’elenco rEvo
- Istruttore tecnico CCRDalla prova ai livelli avanzati
- Garda, Maggiore, ComoE in tutta Italia su richiesta
- Prova gratuitarEvo, gas e calce li metto io
Con il rebreather ho scoperto che il silenzio ha un altro significato. Niente bolle, niente rumore: entri in punta di piedi in un mondo che esiste da sempre.
Niente bolle.
Solo tu e l’acqua.
Il rebreather a circuito chiuso ricicla il gas che respiri: toglie l’anidride carbonica, aggiunge l’ossigeno che serve e ti restituisce la miscela. Non esce nulla, quindi niente bolle e niente rumore, e il gas dura molto più a lungo.
Il rEvo è il rebreather CCR con cui insegno nei miei corsi e nelle prove, e ti spiego perché:
- Due scrubber in serie
- La calce che assorbe l’anidride carbonica viene sfruttata fino in fondo, senza buttare a ogni immersione una riserva mai usata.
- Monitor della calce rMS
- Sensori di temperatura dentro gli scrubber ti mostrano in tempo reale quanta calce hai consumato.
- Fino a cinque sensori di ossigeno
- Elettronica Shearwater con più letture indipendenti dell’ossigeno: più informazioni, più ridondanza.
Come funziona la prova
Non è un giro turistico: è la tua prima immersione con un rebreather, fatta con lo stesso metodo che uso nei corsi.
Briefing
Ti spiego come funziona un circuito chiuso, cosa farai in acqua e i segnali che useremo. Tutte le domande che vuoi, senza fretta.
Montaggio e controlli
Prepariamo insieme il rEvo e facciamo i controlli pre-immersione con la checklist, come in ogni immersione vera.
In acqua
Ti immergi con me accanto, in un ambiente e a una profondità scelti sul tuo livello. E senti subito la differenza: niente bolle.
Debriefing
Parliamo di com’è andata. Se il rebreather fa per te, ti mostro il percorso. Se no, ti sei goduto un’immersione diversa da tutte le altre.
Dove puoi fare la prova con me
Garda, Maggiore e Como sono casa mia. Tocca un lago per sceglierlo.
Non trovi il posto che fa per te? Organizzo prove rEvo anche al mare e nel resto d’Italia: dimmelo e ne parliamo.
Dimmi dove vorresti farlaHo iniziato anch’io con una prova
- 2015
Una domenica cercavo un minigolf vicino a Milano. Ho trovato un cartello con scritto «Fai la tua prova sub!». Ho prenotato per la settimana dopo, e non mi sono più fermato.
- 2020
Divento istruttore. Rivedere negli occhi dei miei allievi lo stupore della mia prima immersione diventa la parte più bella di questo lavoro.
- Poi
I corsi tecnici, il brevetto grotta e i viaggi tra grotte e miniere allagate in Francia, Germania, Italia e Ungheria.
- Oggi
Il rebreather. Meno rumore, niente bolle, immersioni più lunghe. Arrivo al livello No Limit anche qui e divento istruttore rEvo, per farti scoprire lo stesso silenzio.
Per essere un buon istruttore, bisogna prima di tutto continuare a essere un allievo. Io non ho mai smesso.
Leggi tutta la mia storiaChiudi la storia
La mia storia con la subacquea inizia nel 2015, quasi per caso. O forse no. Perché, a pensarci bene, tutto era cominciato molto prima, quando ero ancora un bambino.
Ricordo le giornate al mare, quando osservavo i subacquei riemergere dall’acqua con le loro mute e tutta quell’attrezzatura. Ai miei occhi sembravano dei supereroi, capaci di esplorare un mondo misterioso, invisibile a tutti gli altri. Quell’immagine mi affascinava, ma per anni era rimasta soltanto un sogno nel cassetto.
Fino all’estate del 2015.
Una domenica decisi di trascorrere qualche ora giocando a minigolf in un centro vicino a Milano. O, almeno, questa era l’intenzione. Del minigolf, però, non c’era traccia. Al suo posto, un cartellone attirò la mia attenzione con una scritta semplice, ma destinata a cambiarmi la vita:
«Fai la tua prova sub!»
A volte basta una frase per dare inizio a qualcosa di straordinario. Non ci pensai due volte: prenotai per la settimana successiva. Finalmente avrei indossato quella fantastica attrezzatura che, fin da bambino, avevo guardato con tanta ammirazione.
Non sapevo ancora che quella prima immersione non sarebbe stata soltanto una prova, ma l’inizio di un viaggio che mi avrebbe portato molto più lontano di quanto potessi immaginare.
Un viaggio alla scoperta di mondi silenziosi e colorati, di luoghi incredibili e, soprattutto, di persone straordinarie.
Dopo quattro o cinque anni di immersioni, sentii il desiderio di fare un passo in più: condividere con gli altri quella passione che, nel frattempo, era diventata una parte fondamentale della mia vita.
Pensavo di essere arrivato al traguardo del mio percorso da subacqueo, o almeno così credevo dopo aver conseguito il brevetto No Limit. In realtà, non stavo concludendo un percorso: stavo per iniziarne uno nuovo.
Nel 2020 sono diventato istruttore subacqueo ricreativo. Da quel momento, il mondo sommerso ha assunto un significato ancora diverso.
Immergersi per scoprire è meraviglioso. Accompagnare qualcuno alla sua prima scoperta lo è ancora di più.
Rivedere negli occhi dei miei allievi lo stupore, l’entusiasmo e la felicità che avevo provato durante la mia prima immersione è diventato uno degli aspetti più gratificanti di questo lavoro. Ogni volta è come rivivere quel momento, ma da una prospettiva diversa: non più soltanto quella di chi scopre, ma quella di chi ha il privilegio di far scoprire.
È stata proprio questa emozione a spingermi a continuare a studiare, a migliorarmi e a esplorare nuove possibilità, fino a concludere il percorso per insegnare i corsi tecnici.
Ho sempre creduto in un principio fondamentale: per essere un buon istruttore, bisogna prima di tutto continuare a essere un allievo.
Per questo non ho mai smesso di formarmi, di mettermi alla prova e di cercare nuovi stimoli. Perché ogni traguardo raggiunto non è un punto d’arrivo, ma un’occasione per capire quanto ci sia ancora da imparare.
È così che ho conseguito anche il brevetto per le immersioni in grotta, entrando in contatto con un ambiente completamente diverso. Un mondo affascinante, dove il silenzio, l’oscurità e la complessità degli spazi richiedono preparazione, consapevolezza e profondo rispetto.
Da lì è iniziato un altro viaggio, questa volta attraverso l’Europa, alla scoperta di grotte e miniere allagate tra Francia, Germania, Italia e Ungheria. Luoghi che custodiscono bellezze nascoste e che mi hanno permesso di vivere esperienze difficili da dimenticare.
La subacquea mi ha dato la possibilità di raggiungere posti incredibili. Ma il suo regalo più grande è stato un altro: le persone incontrate lungo il cammino, le esperienze condivise e i ricordi che continuano ad accompagnarmi anche fuori dall’acqua.
Eppure, mancava ancora qualcosa.
Poi è arrivato il rebreather.
Ancora una volta, mi sono ritrovato davanti a un modo completamente nuovo di vivere il mondo sommerso. Meno rumore, niente bolle continue, immersioni più lunghe e una percezione diversa dell’ambiente che mi circonda.
Con il rebreather, il silenzio assume un altro significato. La sensazione è quella di entrare in punta di piedi in un mondo che esiste da sempre, imparando a osservarlo con maggiore discrezione. Il tempo sembra rallentare, la mente si concentra sul presente e tutto ciò che resta è il piacere di essere lì, sott’acqua, parte di qualcosa di straordinario.
È una sensazione difficile da raccontare a parole. Ma è proprio quella sensazione che ho sentito il bisogno di comprendere fino in fondo e, ancora una volta, di condividere.
Dopo tanta esperienza e dopo aver raggiunto anche in questo ambito il livello No Limit, ho deciso di proseguire il mio percorso professionale.
Se inizialmente desideravo trasmettere la bellezza del mare e delle immersioni, con il rebreather ho scoperto qualcosa in più: volevo far conoscere anche quella dimensione di silenzio, pace e libertà che questa tecnologia può offrire.
Così, un altro sogno è diventato realtà: sono diventato istruttore rebreather rEvo.
Un nuovo traguardo, una nuova responsabilità e, soprattutto, un’altra porta aperta su un mondo ancora tutto da esplorare.
Potrei dire che, per il momento, il mio percorso è arrivato al termine. Del resto, l’avevo già pensato quando avevo conseguito il mio primo brevetto No Limit.
Oggi, però, so che non funziona così.
Perché la subacquea mi ha insegnato che non esiste un vero punto d’arrivo per chi ha ancora voglia di scoprire. Ogni esperienza lascia qualcosa, ogni incontro apre nuove prospettive e ogni traguardo può diventare il punto di partenza per una nuova avventura.
Continuerò a studiare, a esplorare e a insegnare. Continuerò a mettermi in gioco, a condividere ciò che ho imparato e a lasciarmi sorprendere da ciò che ancora non conosco.
Finché questa passione continuerà a farmi battere il cuore, avrò un motivo per indossare la mia attrezzatura e tornare sott’acqua.
E conoscendomi, non credo proprio che finirà tanto presto.
E se ti piace, ti porto fino al brevetto
La prova non ti impegna a nulla. Se dopo vuoi continuare con un corso rebreather rEvo, il CCR si impara per gradi, e da dove partire lo decidiamo insieme in base ai brevetti che hai.
- Il primo passo
Air Diluent CCR
Il brevetto d’ingresso sul rEvo: assemblaggio, controlli, gestione dei malfunzionamenti e immersioni in curva.
- Poi
Decompressione
Immersioni con soste obbligatorie, sempre con diluente aria.
- Più avanti
Miscele
Per andare più profondi con un diluente a base di elio.
Date e costi dei corsi te li spiego di persona: si comincia dalla prova.
Chi ha già provato
Domande frequenti
Cos’è il rebreather rEvo?
È un rebreather a circuito chiuso (CCR) nato in Belgio, con due scrubber in serie, monitor della calce rMS ed elettronica Shearwater con fino a cinque sensori di ossigeno. È omologato fino a 100 metri.
Dove posso fare una prova rEvo in Italia?
Con me sul Lago di Garda, sul Lago Maggiore e sul Lago di Como. Al mare o in altre zone d’Italia la organizziamo su richiesta: scrivimelo nel form.
Chi può insegnare i corsi rEvo?
Solo gli istruttori approvati da rEvo, elencati sul sito ufficiale del produttore. Io sono nell’elenco degli istruttori rEvo per l’Italia.
Quanto costa la prova rEvo?
Niente. La prova non costa nulla: rEvo, gas, calce e attrezzatura li metto io.
Serve esperienza per provare il rebreather?
No, la prova è aperta a tutti. Le domande del form mi servono per preparare la prova sul tuo livello e scegliere il posto giusto.
Devo portare qualcosa?
No, è tutto incluso. Quando fissiamo la data ti dico cosa aspettarti quel giorno.
La prova con il rebreather è sicura?
Un rebreather chiede metodo: per questo la prova parte da un briefing, passa dai controlli con la checklist e si svolge con me accanto, in un ambiente e a una profondità adatti al tuo livello.
Quanto dura la prova?
Durata e programma della giornata te li confermo quando fissiamo la data, in base al lago e al tuo livello.
Cosa succede dopo la prova?
Nessun obbligo. Se il rebreather ti ha convinto, ti spiego il percorso dei corsi rEvo e decidiamo insieme da dove partire.
Prenota la tua prova rEvo
Compila il form: ti ricontatto io per fissare lago e data.